Le notizie dalla ATI

Giovanna Lo Piccolo e Mirjam Gadient

Una copresidenza ci guida verso il futuro

All’interessante Assemblea dei soci (AS) tenutasi il 30 marzo è stata presa una decisione d’avanguardia: per la prima volta nella storia dell’ATI una copresidenza ha sostituito il presidente uscente (Jaime Calvé). D’ora in poi Giovanna Lo Piccolo e Mirjam Gadient presiederanno insieme il nostro Comitato esecutivo.

Inoltre l’AS ha eletto un nuovo Comitato esecutivo. Oltre a Giovanna e Mirjam, fanno parte del Comitato esecutivo dell’Associazione anche Rahel Schöni, Suzanne Bollinger, Sybille Bettler e Meret Gregoris.

I dettagli dell’Assemblea sono riportati nel verbale dell’AS di quest’anno, pubblicato online nello spazio riservato ai soci.

Presa di posizione riguardo alla trasmissione della RSI sui bandi di concorso pubblici della Confederazione

Ultimamente il Radiogiornale della Radiotelevisione della Svizzera italiana ha mandato in onda un servizio sui bandi di gara pubblici per i mandati di traduzione (https://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/informazione/radiogiornale/Radiogiornale-sera-11398377.html). Nella trasmissione Roxane Jacobi, vicepresidente dell’ASTTI (Associazione Svizzera Traduttori, Terminologi e Interpreti), ha segnalato le problematiche legate alla procedura dei bandi di concorso.

Anche la DÜV deplora vivamente la politica adottata da alcuni servizi linguistici della Confederazione e da certe imprese parastatali. Oltre agli aspetti citati nella trasmissione del Radiogiornale occorre segnalare che attualmente solo due dipartimenti assegnano una parte delle loro traduzioni mediante bando pubblico. Gli altri dipartimenti vi rinunciano perché è dimostrato che i bandi di concorso pubblici comportano un maggiore onere amministrativo per i servizi linguistici in questione. Inoltre non sussiste un vero e proprio obbligo di condurre dei bandi di gara. Nel rispetto del quadro legale, i criteri determinanti possono essere infatti stabiliti in modo tale da non raggiungere i valori soglia previsti dalla LAPub (legge federale sugli acquisti pubblici).

È deplorevole anche il fatto che nei bandi di concorso alcuni traduttori esterni che per anni hanno lavorato con piena soddisfazione dei servizi linguistici e che conoscono perfettamente la loro terminologia specialistica, si ritrovano ora senza contratto quadro oppure, pur essendosi sottoposti alla complessa procedura del bando e avendo vinto il concorso, non possono competere nei mini-tender con traduttori senza nessuna esperienza nel settore ma che offrono prezzi estremamente bassi pur di ottenere un mandato, anche se la qualità del loro lavoro lascia poi a desiderare. Di recente l’ufficio linguistico di un ufficio federale ha commissionato all’estero una traduzione a un prezzo stracciato. La traduzione si è rivelata inutilizzabile e ha richiesto dai traduttori interni un grosso lavoro di correzione.

Poco convincente è anche l’argomento addotto dalla Confederazione, secondo cui i bandi pubblici consentono di scoprire nuovi talenti. In realtà non mancano le candidature spontanee agli ambìti mandati della Confederazione. Per verificare la capacità dei candidati basterebbe tuttavia una traduzione di prova informale, che fornisce informazioni altrettanto affidabili di un dispendioso bando, in cui gli offerenti devono prima elaborare un dossier dettagliato, chiedere referenze a terzi e sottoporsi poi a un assessment, mentre i relativi servizi linguistici devono esaminare decine di dossier e correggere un numero ancora maggiore di traduzione di prova, invece di potersi dedicare a un lavoro produttivo. In alcuni casi il bando di concorso ha comportato una mole di lavoro tale da provocare errori di calcolo del punteggio e attribuire i fornitori a una categoria sbagliata, riducendone le chance di successo in occasione dei mini-tender.

Come ha mostrato l’esperienza degli ultimi quattro anni, i bandi pubblici nel settore delle traduzioni non producono risparmi degni di rilievo. Al contrario, con l’aggiudicazione di mandati di traduzione all’estero, la Confederazione perde importanti entrate fiscali e contributi delle assicurazioni sociali. Se i traduttori residenti in Svizzera ricevono meno mandati, anche il loro potere di acquisto si riduce con ripercussioni negative sul resto dell’economia.

La DÜV concorda sulla necessità di un impiego parsimonioso degli introiti fiscali. Dubita però che i bandi pubblici siano la strada giusta soprattutto considerato che nel campo delle traduzioni conta soprattutto l’esperienza e la conoscenza del paese e dei settori.

Un gruppo di lavoro della Düv ha avviato colloqui con diversi servizi linguistici della Confederazione e coglierà l’occasione che le è stata offerta per avanzare delle proposte di miglioramento della procedura di concorso.

Fig.: Il presidente della DÜV, la vincitrice e la direttrice della DÜV (d.s.a.d.)

DÜV Excellence Award

Il 31 ottobre 2018, in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi alla ZHAW, la DÜV ha conferito per la prima volta il suo Excellence Award.
Quest’anno il premio di CHF 1 800.00 è andato a Nathalie Dominique Nüssli per la sua tesi di master intitolata «Übersetzen in die Leichte Sprache: Übersetzungsprobleme, Übersetzungslösungen und Auswirkungen auf das Textverständnis von Menschen mit Downsyndrom».

Nella sua tesi la traduttrice ha analizzato la capacità di comprensione di persone con sindrome di Down di un testo medico redatto in linguaggio semplice e ha evidenziato i rischi del cosiddetto plain language. Ulteriori informazioni:

https://www.facebook.com/zhawiued/photos/a.371744892865720/2398937520146437/?type=3&comment_id=2402265226480333

La DÜV aderisce all’AMPP

Dal 17 settembre 2018 la DÜV è membro dell’Alliance pour des marchés publics progressistes (AMPP). L’AMPP è un gruppo di associazioni e organizzazioni i cui aderenti forniscono prestazioni intellettuali ai committenti pubblici. L’organo difende gli interessi di 27 associazioni che rappresentano 3 600 imprese e 36 650 membri individuali e si impegna a favore di una legislazione sugli appalti pubblici che consenta anche nel settore delle prestazioni intellettuali una vera concorrenza nel rapporto qualità/prezzo.

Poiché anche nel campo delle traduzioni si ricorre sempre più spesso ai bandi di gara, la DÜV è soddisfatta di poter contare su una solida rete di partner.